CORRIERE DI VITERBO – Mercoledì 20 Agosto 2008
Partono le azioni legali
LA VETRALLA A LUCI ROSSE FINISCE IN TRIBUNALE
VETRALLA – Chi aveva promesso azioni legali, civili e penali, dopo essere stato identificato tra i protagonisti di scandali, veri o presunti, a sfondo sessuale, avvenuti a Vetralla, ha mantenuto la promessa. In seguito a quanto pubblicato da “Novella 2000”, a proposito dei personaggi del romanzo “Silenzi vietati” di Francesco Ceccamea (Avagliano), in cui i protagonisti (non nominati con i loro nomi nel libro) sono stati, ad uno ad uno, identificati e, in qualche caso, fotografati, in quanto appunto coinvolti in “scandali”, c'è stato chi, in questi giorni, ha costretto il proprio avvocato a rientrare dalle ferie in tutta fretta per preparare le querele. Insomma, il sesso a Vetralla (non per quanto ne entra nella creazione letteraria che, come tale, depura e nobilita la sua materia) è destinato a finire in tribunale. Probabilmente, l'eventuale processo – se le denunce non verranno presto archiviate – non avrà ad oggetto il romanzo, ma quanto ne è stato ricavato giornalisticamente. Non è la prima volta, comunque, che la letteratura rischia di finire in tribunale. E' già successo (come, sul “Corriere della sera” di ieri, ricordava lo scrittore Paolo Di Stefano, a proposito proprio di “Silenzi Vietati”) ad autori illustri, Flaubert o Baudelaire, per esempio, accusati di oscenità. In realtà, i loro libri erano autentici capolavori, e dei processi a loro carico si sorride. Da sottolineare che, nella vicenda giudiziaria, lo stesso autore, Francesco Ceccamea, e i suoi familiari potrebbero figurare come parte lesa. Si vedrà. Questa storia, da giorni, sta facendo rumore. E non solo a Vetralla. (N.M.)



